AIRC premia il talento di Valentina Frusca: 25 mila euro per nuove nanotecnologie contro i tumori testa-collo

Valentina Frusca, ricercatrice dell’Università di Genova, ottiene una fellowship pre-dottorato Fondazione AIRC intitolata a Jack De Martini: lavorerà su approcci nanotecnologici a bersaglio per terapie più precise

Un riconoscimento nazionale, conquistato in una selezione per merito tra le più competitive per chi muove i primi passi nella ricerca oncologica, porta sotto i riflettori il lavoro di Valentina Frusca. La giovane ricercatrice del Dipartimento di farmacia dell’Università di Genova ha ottenuto una borsa di studio pre-dottorato nell’ambito del bando “AIRC Fellowships for Italy 2025”, un programma che assegna fondi dopo valutazioni rigorose secondo il metodo internazionale della peer review, con progetti esaminati da esperti del settore e selezionati sulla base della qualità scientifica.
La fellowship, del valore annuale di 25.000 euro, è intitolata alla memoria di Jack De Martini e resa possibile dal sostegno del comitato “Jack per 1000”, nato per volontà di Giacomo De Martini, scomparso improvvisamente a fine 2023, con l’obiettivo di trasformare un’iniziativa di comunità in un contributo concreto alla ricerca contro il cancro. In altre parole: una rete di donatori che decide di investire, in modo trasparente e mirato, sulla crescita delle nuove generazioni di scienziate e scienziati.

Il lavoro di Valentina Frusca si inserisce nelle attività del gruppo coordinato da Valerio Voliani, docente di chimica generale e inorganica dell’Ateneo genovese. Il filone di ricerca guarda a una delle frontiere più promettenti della medicina di precisione: lo sviluppo di strategie nanotecnologiche innovative basate su metalloidi per il trattamento mirato dei tumori della testa e del collo. L’idea, semplificando, è usare “strumenti” su scala nanometrica per trasportare o attivare l’azione terapeutica nel punto giusto, riducendo la dispersione e puntando a un intervento più selettivo sui tessuti malati.
Questa linea non nasce oggi: ha preso slancio con un My First AIRC Grant ottenuto da Voliani nel 2018 e nel tempo ha prodotto risultati che hanno attirato attenzione anche sul piano delle pubblicazioni scientifiche internazionali. La borsa assegnata a Frusca diventa così un passaggio chiave: da un lato valorizza il percorso della ricercatrice, dall’altro rafforza un contesto che, a Genova, mostra di saper competere su bandi nazionali ad alta selettività e di offrire ambienti di ricerca capaci di far crescere competenze avanzate.
Sul ruolo di Fondazione AIRC il dato è noto: è tra i principali enti non profit che finanziano la ricerca oncologica indipendente in Italia e sostiene ogni anno migliaia di ricercatrici e ricercatori con bandi competitivi, con un obiettivo chiaro e concreto: trasformare i risultati della scienza in nuove prospettive di prevenzione, diagnosi e cura. In questo quadro, il finanziamento a Valentina Frusca racconta una storia doppia, di talento e di metodo: la costruzione paziente di un percorso scientifico e, insieme, la capacità di un sistema di selezione di individuare progetti solidi su cui vale la pena investire.
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